Noi, che c’eravamo nel 2001 e poi ogni anno per non “dimentiCarlo”, ci saremo. La lotta continua.
Comunicato Cobas pt - CUB

17 novembre 2007, Genova...
- allonsanfan -
Lo Stato ha chiesto - così si legge - 225 anni di galera (e oltre 2.200.000,00 di €) per quei “giovinastri” che nel luglio del 2001, i giorni del G8, hanno rotto vetrine bancarie e incendiato cassonetti della spazzatura.
Il codice penale ha articoli disponibili a lettere così confezionate: come altrove, chi ha “studiato” può mettere insieme parole adeguate per letterariamente “giustificare” ogni decisione, anche la più infame.
Per esempio, la magistratura del lavoro - che ha come oggetto lo “scontro” tra padrone e lavoratore - non perde occasione -ovunque-per manifestare un”favor domini“ di fascistoide memoria...,; memoria oggi recuperata dal dominio culturale del mercato, di cui è una “componente” sostanziale sotto l’etichetta - meno compromettente - della liberalizzazione e del primato dell’impresa.
Torcere un solo capello ad una persona è 10 - 100 - 1000 volte più “grave” di qualsiasi offesa alle cose.
A Genova, chi ha “torto un capello” è lo Stato e chi l’ha subito manifestava con centinaia di migliaia di altri pubblicamente.
Questa cultura deve essere rovesciata, con ogni mezzo possibile.
Ora che siamo al governo, i “nostri” devono parlare, alzare la voce, battere i pugni.
Se no... perdiamo sempre di più la identità politica del progetto comunista, di cui siamo protagonisti.
A Genova, il 17 novembre 2007... allonsanfan.
Noi, che c’eravamo nel 2001 e poi ogni anno per non “dimentiCarlo”, ci saremo. La lotta continua.
Cobas pt CUB (Galdo Enzo)
Milano, 29/10/2007
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