Beppe Scienza: "La pensione tradita"
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Perchè questo Libro? Da fine 2006 i dipendenti del settore privato son bersaglio dei pressanti inviti di politici ed economisti, sindacati e Confindustria, che li esortano a rinunciare al Trattamento di fine rapporto (Tfr), detto anche liquidazione, a favore della previdenza integrativa.
Malgrado ciò l’adesione non si prospetta plebiscitaria, perchè gli italiani sentono puzza di bruciato. Circolano espressione del tipo "scippo del Tfr" che mandano in bestia quanti sognavano di avere trovato 11.000.000 di pecore da tosare. Questo è infatti il numero dei lavoratori interessati dalla riforma del Tfr. Approfondendo la questione, si scopre che le perplessità sono fondate.
Ma la trappola è ben costruita ed è possibile evitarla solo se si è molto competenti...o dotati di una buona dose d’istintiva diffidenza. Questo libro sostiene la tesi che almeno per ora conviene tenere il Tfr in azienda, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche o ideologiche. (...). Soprattutto metteremo in luce i vantaggi del Tfr (..) Ma vedremo anche i difetti della previdenza integrativa (..). Per altro risparmiare per la propria vecchiaia non è sbagliato, anzi. Ma conviene farlo senza giocarsi il proprio Tfr alla roulette dei fondi pensione (cap. 10) ed evitando gli sfasciacarrozze del risparmio gestito (cap. 21).
(Beppe Scienza, docente di matematica all’ Università di Torino. Dall’ introduzione).
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