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NOTIZIARIO RdB - Rappresentanze Sindacali Di Base della Sanità di Padova # 12 (Maggio - Giugno 2010)

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Dicembre 2009
NOTIZIARIO RdB AGENZIE FISCALI di PADOVA e ROVIGO - "FINANZE IN MOVIMENTO" N° 1

Il NOTIZIARIO RdB AGENZIE FISCALI di PADOVA e ROVIGO - "FINANZE IN MOVIMENTO" N° 1 DICEMBRE (...)

Marzo 2009
Notiziario Sanità dell'Associazione Difesa Lavoratori di Padova # 11 (marzo 20098)

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Febbraio 2009
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Dicembre 2008
Notiziario Sanità dell'Associazione Difesa Lavoratori di Padova # 10 (dicembre 08)

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Novembre 2008
Finanze in Movimento: Notiziario RdB Agenzie Fiscali di Padova e Provincia n° 0

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Novembre 2008
Notiziario Sanità dell'Associazione Difesa Lavoratori di Padova # 9 (novembre 08)

Il Notiziario Sanità dell'ADL di Padova numero 9 Novembre 2008. Per leggere o scaricare il (...)

Treviso: Poste, il Cpo in Parlamento
Interrogazione dei Verdi sul centro di Castagnole (rassegna stampa dalla Tribuna Treviso)
ADL CobasPt Treviso
MERCOLEDÌ 20 DICEMBRE 2006

da adlinvisibili

logo ARTICLE 714

La chiusura del Cpo di Treviso-Castagnole finisce sul tavolo del ministro del Lavoro e previdenza sociale, e in Parlamento. Un’interrogazione firmata dall’onorevole Luana Zanella, deputato dei Verdi, prende a cuore le sorti dei trenta lavoratori che l’anno prossimo, in concomitanza con la chiusura del centro di smistamento trevigiano, «si troveranno senza lavoro - dicono i sindacalisti dell’Rdb - o nelle condizioni di doversi trasferire in altra sede».

«Ho avanzato la richiesta - spiega Zanella - perché voglio che ogni operazione venga gestita in modo trasparente, come avviene in altre ristrutturazioni aziendali. Allo stato attuale tra lavoratori e società i rapporti sono tesi, manca chiarezza da parte dell’azienda, nonostante non sia una questione dell’ultima ora».

Cosa devono aspettarsi i dipendenti del Cpo? Quali saranno le ricadute sul servizio? Questi gli interrogativi di fondo della missiva cui il Ministero retto da Cesare Damiano dovrebbe dare risposta scritta, pare, a gennaio.

La questione è stata dibattuta anche in uno degli ultimi consigli provinciali, ma ad oggi non sembrano essere arrivati i chiarimenti richiesti dai lavoratori. «Quella che Poste definisce riorganizzazione - scrive Zanella - sortirà l’effetto che tutta la corrispondenza spedita a Treviso per Treviso dovrà andare a Padova e tornare». L’agitazione dei lavoratori, che da giovedì inizieranno lo sciopero dello straordinario, prosegue da quasi due anni. «La ristrutturazione - annunciano i lavoratori - dovrebbe avvenire entro il 2008. Se Treviso chiuderà, dovremo trasferirci? E dove? Possibile che sinora nessuno abbia mai dato risposte alle nostre domande?».

La ristrutturazione di Poste, che Zanella nella sua interpellanza definisce «selvaggia», secondo i lvaoratori privilegia l’aspetto puramente economico, a scapito del servizio. (f.d.w.)


Il testo della interrogazione parlamentare:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02002

presentata da LUANA ZANELLA

martedì 19 dicembre 2006 nella seduta n.088

ZANELLA. - Al Ministro delle comunicazioni, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:

la chiusura completa del Centro Postale Operativo (CPO) di Treviso prevista nel prossimo futuro, con il trasferimento delle lavorazioni e dei relativi addetti rischia di portare, come conseguenza, all’inefficienza del servizio postale in tutto il territorio provinciale;

tale trasformazione comporterà, nei fatti, la perdita di posti di lavoro attuali ed, ovviamente, futuri nel territorio interessato;

a giudizio dell’interrogante, è interesse primario della Provincia di Treviso: garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio postale; salvaguardare il reddito e le idonee condizioni di lavoro per gli operatori in quanto elementi percepiti ogni giorno di più con un senso di forte disagio e precarietà da parte degli operatori stessi che, a tutt’oggi, non conoscono ancora la sede della futura applicazione; assicurare la qualità del servizio di recapito, per il quale i portalettere si trovano già a dover fronteggiare una cronica mancanza di personale che non consente, ad esempio, la normale fruizione del diritto costituzionalmente garantito alle ferie e la programmazione delle stesse; impedire che i lavoratori siano sottoposti a condizioni definibili come vessatorie e costretti a continue prestazioni straordinarie;

sono innumerevoli le difficoltà e i disservizi emersi in questi ultimi anni relativamente alle Poste Italiane del territorio interessato;

secondo l’interrogante, la ristrutturazione selvaggia messa in atto da Poste Italiane s.p.a. privilegia l’aspetto puramente utilitaristico ed economico a scapito della qualità del servizio e delle condizioni di vita dei lavoratori stessi, infatti, quella che le Poste definiscono una «riorganizzazione», avrà come effetto che la corrispondenza spedita da Treviso città a Treviso città, per esempio, dovrà essere raccolta a Treviso e inviata a Padova per essere timbrata, per poi tornare a Treviso per la distribuzione;

l’Ordine del Giorno sul medesimo argomento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale il 9 maggio 2005 -:

se il Governo sia a conoscenza della situazione di disservizio legata alla prossima chiusura del Centro Postale Operativo (CPO) di Treviso, che crea disagio a lavoratori e cittadini;

se il Governo non intenda intervenire, con le modalità che gli sono proprie, affinché sia fatta finalmente chiarezza sul destino dei lavoratori del CPO di Treviso e sulle ricadute della chiusura del medesimo rispetto al servizio reso ai cittadini della Provincia. (4-02002)



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