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Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione |
L’impiego di personale con contratti a termine impropri ha già indotto il giudice ad accogliere la maggior parte dei ricorsi per l’inquadramento nell’organico
09.02.06 per aggiornamenti leggi l’articolo
Fermento alle poste trevigiane per il ginepraio di ricorsi che coinvolge decine di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato tra il 1998 e il 2001. La normativa prevedeva che per arruolare personale con contratti a termine, dovessero esserci motivi precisi, come ad esempio la sostituzione di lavoratrici in maternità, personale infortunato oppure in ferie. "L’azienda ha invece assunto impropriamente i lavoratori motivando l’operazione con esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione, utilizzando le procedure di emergenza concordate con il sindacato ma scadute nel ’98", spiega Eddo Barlese segretario provinciale della Cisl per i postali. Il suo è l’unico tra i sindacati confederali a proseguire l’azione legale dopo la firma il 13 gennaio di un accordo con l’azienda, che tra le altre cose prevede per chi ha già vinto il ricorso:
- la rinuncia ad ogni ulteriore azione legale,
- la restituzione delle somme percepite per i periodi non lavorati,
- assunzione con decorrenza dal giorno della sottoscrizione dell’accordo.
Dei 65 ricorsi presentati dalla Cisl già 20 sono stati vinti in Tribunale, dove il pretore del lavoro ne ha rigettati 10; il rimanente verrà discusso tra febbraio e aprile.
Altri 150 ricorsi sono stati avviati nelle province di Treviso, Padova e Venezia dai Cobas i quali hanno indetto ieri una conferenza stampa, contestando l’intero accordo del 13 gennaio, anche nella parte che coinvolge i ricorsi in attesa di sentenza. Questi lavoratori precari hanno tempo fino al 15 maggio per far pervenire l’adesione a Roma e finire così in un’unica graduatoria nazionale. L’azienda dal canto suo attingerà a questo calderone fino a giugno 2009, se ci saranno posti disponibili. Tra i ricorsisti Cobas c’è il coneglianese Walter Santantonio, che sta organizzando un mega raduno dei precari a Roma. "Porteremo la nostra battaglia fino in fondo" dichiara a due anni dall’inizio del ricorso. "Le Poste italiane con questo accordo hanno ammesso di avere torto, pertanto l’accordo-ricatto è assolutamente inaccettabile" si legge nel comunicato Cobas che punta i riflettori sui 17 mila ricorsisti italiani, i quali "hanno lo stesso identico diritto di essere assunti a tempo indeterminato come coloro che sono attualmente in servizio".
C’è poi un dubbio che tormenta molti lavoratori interinali in questi giorni: sono essi o noi coinvolti in tale accordo?
Il numero di precari inseriti è comunque molto alto (sono 30 mila i ricorsi in Italia) e ciò potrebbe portare al collasso del sistema. A ciò va aggiunta l’operazione in corso nel Veneto, ovvero l’assunzione già precedentemente programmata di 240 lavoratori (di cui un centinaio a Treviso) con graduatoria in uscita a breve. Nella Marca altri 29 lavoratori part time dovrebbero passare all’inizio di febbraio in regime full time.
Laura Simeoni
da il gazzettino.it
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ALLEGATI |
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adlinvisibili
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> Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione
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2 novembre 2007
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cari colleghi part-time di Poste Italiane bisogna prendere coscienza che la nostra situazione non e’ facilmente risolvibile, in primis perche’ conviene all’azienda, sia perche’ i nostri sindacati confederali non possono e non vogliono ritrattare un accordo firmato come quello del 13 gennaio 2006 che ci vede relegati nella marginalita’ economica e professionale.
Fosse il giugno 2009 un data certa di cambiamento del nostro contratto di lavoro allora un sacrificio ancora lo faremmo, ma oramai ho la netta convinzione che questo non avvenga, troppi saranno i problemi dell’azienda in vista della liberalizzazione del mercato postale del 2011, troveranno 1000 motivi per negarci quanto ci spetta, parleranno di cassa integrazione di mobilita’ , ci diranno che i sevizi saranno esternalizzati o parleranno di cessione del ramo d’azienda, insomma ci faranno una cosi grande pressione psicologica di convincimento per cui sarà meglio un lavoro part-time che restare senza lavoro.
Ormai dobbiamo pensare che non siamo considerati dai sindacati confederali per cui io invito a revocare il vostro mandato qualora aveste ancora una tessera sindacale.
Per quanto mi riguarda mi sono rivolto alla Cub piemonte, sarà vero che non e’ firmataria di accordi con l’azienda, ma sicuramente sono scevri da ogni logica di potere e operano solo ed esclusivamente per la tutela del lavoratore.
Fate lo stesso anche voi, contattate i sindacati autonomi della vostra zona, tanto i confederali non pensano minimamente a questo nostro problema.
DIPENDENTI PART-TIME SVEGLIATEVI siamo in pochi a livello regionale ma in tanti in tutta italia, solo se troviamo un coordinamento a livello nazionale potremo fare le nostre proteste magari con un presidio a roma, ma bisogna muoversi, ho lasciato nell’annuncio del 8 agosto la mia mail ma nessuno mi ha contattato , rendiamoci conto che solo l’unione di tutti noi può portare visto il numero di forza , i sindacati confederali a rimuovere la nostra posizione.
cerchiamo di impegnarci tutti per un futuro migliore.
lascio il mio contatto msn maurizio_l@hotmail.it e la mia mail mauriziolom@libero.it maurizio cmp torino
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>29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
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1 marzo 2006, bibol pt
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è vera la notizia dei 29 part-time che a febbraio dovevono passare full-time in provincia di treviso? Siamo arrivati a Marzo e come al solito non ci resta piangere.C’è ancora qualche speranza che la notizia pubblicata sul gazzettino il 26/01/2006 da L.Simeoni diventi realtà?Chi può dare risposte a riguardo?
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
1 marzo 2006, di
adlinvisibli
L’unico a conoscenza della risposta alla tua domanda è chi ha parlato con la giornalista. Sicuramente non un rappresentante CobasPt.
Ciao
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
18 maggio 2006
Mi può aiutare, ho un’estremo bisogno di sapere, i 29 part-time presso la filiale di Treviso passeranno oppure no full-time. Mi auguro che adesso non si ci mettono anche i giornalisti a prenderci INGIRO E A FARCI SPERARE INVANO. Spero in una rapitìda risposta, ringrazio anticipatamente. Ary
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
9 luglio 2006, di
ritter
Faccio i miei complimenti alla giornalista del "Il Gazzettino" Laura Simeoni, per lo stupendo articolo scritto sul gazzettino sabato 08/luglio/2006 "Portalettere schiavi del part-time". Ma alla fine c’è qualche speranza di passare full-time? Io ci spero? Faccio bene? Qualcuno può aiutarmi? Daniela
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
8 agosto 2007
ALTRO CHE POLITICHE PER IL PRECARIATO...SOLO PART-TIME A VITA
Può una azienda assumere con contratto part-time e fare in modo che lo stesso rimanga al lavoratore per tutta la vita?
Ebbene si, succede con le Poste Italiane.
Assunti tramite sentenza giudiziale, probabilmente per ovviare ai costi di un appello che avrebbe visto la società soccombere in giudizio, i lavoratori part-time di poste italiane si rivedono relegati alla marginalità professionale e sociale più assoluta, a causa di un accordo vergognoso tra Azienda e sindacati c.d. 13 gennaio 2006 che derogando al C.C.N.L.( art. 23 comma 3) vieta perentoriamente i dipendenti assunti con tale contratto di conseguire la possibilità di trasformare in full-time il loro rapporto di lavoro.
Inoltre, l’attuale potere d’acquisto del denaro, determina un evidente stato di indigenza non più tollerabile, da parte di questi lavoratori.
Siffatto accordo, tra l’altro, se da una parte indegna gli ex contrattisti da una qualsiasi forma di rivendicazione di passaggio a tempo pieno, dall’altra stabilisce che nel triennio 2006-2009 altre diecimila unità andranno ad incrementare gli organici dell’Azienda.
In questo periodo l’Azienda sta procedendo alle prime assunzioni full-time, di personale che non ha vinto una causa , che non aveva i requisiti giuridici per intentare un contenzioso contro la Società , eppure sono e saranno assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno, e se part-time, un part-time a 24 h. e non 18 come i dipendenti part-time consolidati e già operativi da quasi tre anni in Azienda.
DIPENDENTI PART-TIME DOVE SIETE?
Vi rendete conto che si sta perpetrando una sperequazione a danno di tutti voi? Vi rendete conto che se non aderite alle manifestazioni ed ai presìdi che il Comitato dei lavoratori part-time di Torino sta promuovendo da qualche mese questa vostra situazione non di certo cambierà perché l’Azienda ed i Sindacati Confederali, che tanto vi hanno pressato per aderire all’accordo 13 Gennaio 2006, non di certo saranno sensibili ai vostri problemi.
DIPENDENTI PART-TIME DOVE SIETE?
Pur pensando di attendere il 2009 quando cesserà la validità dell’accordo su citato e sarà in teoria ripristinato l’art.23 co. 3 del contratto collettivo e quindi la sua invocazione per il passaggio a full-time sarete sempre subordinati alla eventualità che la Società assuma altro personale dopo tale data. Or bene secondo voi in un periodo in cui la crisi e’ alle porte , la liberalizzazione del mercato postale porterà ob torto collo a delle drastiche riduzioni di personale
da parte della Azienda, esternalizzazioni ,trattati Europei che vedranno l’abbassamento dei costi con la possibilità di erogare servizi a prestatori d’opera con il minor sacrificio economico da parte dell’Azienda.
Ebbene dopo quanto detto PENSATE CHE L’AZIENDA DOPO IL 2009 ASSUMA ALTRO PERSONALE E PENSI A PASSARVI A TEMPO PIENO?
Io personalmente non lo credo, ed è per questo che penso che il rapporto di lavoro a tempo parziale rischi di essere un part-time a vita.
MAURIZIO CMP TORINO
mauriziolom@libero.it
part-time 4.30/7.30
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
28 aprile 2006, di
fracesca 06
Correggo siamo arrivati a MAGGIO. Come devo fare per avere informazioni più dettagliate visto che non somo riuscita a rintracciare nè la giornalista, nè la fonte (ovvero chi ha passato la notizia alla girnalista che il 26/gennaio/2006 ha scritto l’articolo sul "il gazzettino" sul passaggio dei 29 part-time presso la filiale di Treviso a full-time)Ho un enorme bisogno di sapere se ci sarà questo passeggio perchè ho bisogno del full-time per motivi economici, mi trovo davanti a un bivio licenziarmi per cercare di trovare un altro lavoro oppure aspettare nella speranza che effettivamente ci sarà il passaggio a full-time. AIUTATEMI PER FAVORE GRAZIE!!!
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
30 aprile 2007, di
PRINCIPESSA
ALLE POSTE ITALIANE
Pensa te.... hai gia’ un lavoro .....ed io che devo vivere senza lavoro? che faccio? vaai prima tu?...io ho anche una figlia 18 enne ...e devo darle proprio da mangiare............e non e’ una risposta data a te.... ma alle POSTE ITALIANE
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
8 ottobre 2007, di
VANIA
> 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
la speranza è l’ultima a morire, in Sicilia i lavoratori stanno presentando le domande di conversione part time in full time . chi la dura la vince
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- > 29 lavoratori part-time,passeranno full-time.
11 ottobre 2007, di
vania
ciao a tutti se avete novità scrivetele su questo sito
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> Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione
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28 gennaio 2006
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Al solito i sindacati fanni solo gli interessi del potere che li orienta.
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- > Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione
28 gennaio 2006, di
Una ricorsista ex ctd già in cassazione?!!?
I sindacati hanno firmato questo accordo-ricatto senza nemmeno chiederci la nostra opinione.
Hanno deciso sulla nostra pelle quello che è un TORTONE POLITICO" solo nei loro interessi.
E adesso noi cosa dobbiamo fare? A chi ci dobbiamo rivolgere? Come si può scegliere quale sarà il proprio futuro in base a questo ricatto morale?
Aiutatemi....
Una ricorsista ex ctd già in cassazione?!!?
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- > Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione
30 gennaio 2006
dove sono stati i sindacati fino ad oggi? chi li ha pregati di intervenire proprio ora? quali interessi stanno salvagurdando? non certo i nostri, perchè fino ad ora tutto era filato liscio senza il loro intervento, ora siamo in bilico, forse è quello che vogliono...a loro preme l’interesase dell’azienda e non dei lavoratori , anzi giocano sulla piaga dilagante della disoccupazione e ci vogliono zittire con un’offerta di lavoro (si... cosa grandiosa) ma ci chiedono pure di calpestare i nostri diritti, e di nostro pugno....Una ricorsista
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- > Poste, decine di lavoratori in causa per l’assunzione
31 maggio 2007
stress nelle poste
adesso basta con le ripetute minacce verbali dei continui assorbimento zone, sono mesi che dopo l’assorbimento ci costringono a stressanti ore di strordinario.mi chiedo se dopo il mio orario di lavoro 6 ore posso godermi un po la mia famiglia e go un di meritato riposo no non puo’ essere perche’ per l’azienta poste non deve esistere alcun problema.
non e’ che facentoci crepare si risolvono i problemi l’azienta pt deve assumere
altro personale si prega il sindacato di focalizzare e non stare li a guardare di vita c’e’ ne una sola e bisogna tenersela cara
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