È di nuovo in sciopero il personale della cooperativa ASCOT che opera nei capannoni del CRM, il CENTRO RICICLO in zona industriale a Monselice.
Costretti a ricorrere alla radicale protesta dopo l’ennesimo ritardo del pagamento degli stipendi, che dovevano essere erogati il 25 gennaio scorso, e stiamo parlando della mensilità di dicembre.
Il 20 gennaio nel corso di un’incontro sindacale, la cooperativa chiede ai sindacalisti ed ai lavoratori presenti di avere pazienza fino al 26 gennaio per il pagamento. Dopo due giorni il presidente della ditta chiama un rappresentante sindacale dell’ADL-Cobas per comunicargli che può dare al personale solo degli acconti. Il saldo degli stipendi verrà effettuato il 5 febbraio.
Ieri, verificato che non veniva erogato nulla, le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa hanno tempestivamente convocato una assemblea durante la quale hanno deciso di fermarsi.
Questa mattina il responsabile della ditta chiama individualmente il personale e, nel tentativo di convincerlo a riprendere il lavoro, dice a ognuno che i suoi colleghi sono già in capannone. Ma quei pochi che sono entrati attraverso le “basse manovre” del responsabile, tornano successivamente ad aderire alla protesta in atto.
Le lavoratrici ed i lavoratori della cooperativa ASCOT rivendicano il diritto di ricevere la propria retribuzione entro i termini concordati e non si lasciano intimorire dalle minacce di licenziamento che hanno ricevuto nella mattinata per aver “varcato” i cancelli dell’azienda e parlare con i colleghi.
Lunedì ci sarà l’assemblea che deciderà, in mancanza novità positive, come proseguire con le iniziative di lotta.
Monselice, 6 febbraio 2010
ASSOCIAZIONE DIFESA LAVORATORI- COBAS