La situazione alla Komatsu come illustrato in assemblea dal Presidente è grave , ed a no-stro avviso è paragonabile alle varie Acoa, Termini Imprese, la differenza è che qui invece che cercare di salvare i siti produttivi ed i posti di lavoro, qualcuno fa orecchie da mercante e tace aspettando che sia l’azienda a parlare o peggio ancora ad agire.
Noi a questo giochetto non ci stiamo, con la direzione sono stati firmati più protocolli anche di fronte alle Istituzioni che dovevano servire a salvare l’azienda, a dare una prospettiva ad ipotizzare un futuro, gli operai hanno accettato fino ad oggi Cassa Integrazione e provvedimenti vari (come le dimissioni volontarie), in silenzio, con la speranza di veder applicati quegli accordi, di vedere investiti quei 10 milioni di euro previsti, di vedere migliorata la qualità e l’efficienza, di poter vedere garantito il posto di lavoro anche se con un numero inferiore di lavoratori impiegati.
Invece l’azienda è venuta ancora una volta a chiedere ulteriori dimissioni volontarie ed ancora una volta lo ha fatto paventando la chiusura del sito.
Crediamo sia giunto il momento di dire basta a questi ricatti, di mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità, l’Azienda, il Sindaco di Este, la Provincia, i Sindacati, tutti debbono evitare che questo importante sito industriale chiuda o si ridimensioni pesantemente, so-prattutto dopo le le chiusure di aziende che già ci sono state in zona, chiudere anche la Komatsu significherebbe mettere in ginocchio oltre che i lavoratori e le loro famiglie anche tutto quell’indotto che ormai né è parte integrante, significherebbe togliere alla zona di Este una possibilità di ripresa e sviluppo.
Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti necessari per garantire la sopravvivenza di questa Azienda che tanto ha ricevuto negli scorsi anni dal lavoro dei suoi operai, bisogna se necessario coinvolgere la Regione ed il Governo per garantire oltre che il permanere del Sito anche i lavoratori e le loro famiglie.
Non si può più attendere, non si può più aspettare per vedere chi sarà il prossimo a decidere di andarsene , bisogna tutti insieme garantire a tutti lavoro e reddito.