Dopo le continue richieste di incontro sindacale, inoltrate alla Coopservice dalle R.S.U. del servizio di pulizia, l’azienda ha dato la sua disponibilità in seguito all’intervento del Prefetto di Padova, che ha convocato le parti per martedì 2 febbraio 2010.
Già in novembre l’azienda ignorava le sollecitazioni delle R.S.U. per un incontro informativo, a tutt’oggi inevaso, sullo stato della gara di appalto in corso nell’Ulss 17 per il servizio delle pulizie.
Il personale intraprende in quell’occasione alcune iniziative, comunicate anche ai locali organi di stampa, per evidenziare tale atteggiamento che non considera minimamente la preoccupazione con cui le lavoratrici e i lavoratori stanno vivendo questo passaggio, viste le esperienze negative degli anni passati in termini di tagli al personale, riduzioni di contratti e aumenti dei carichi di lavoro.
In dicembre l’azienda, senza informare e confrontarsi con le R.S.U. che continuano a vedere ignorate le ripetute richieste di incontri sindacali, procede con una gestione unilaterale del personale, del lavoro supplementare e delle assunzioni.
Ancora iniziative da parte del personale con articoli sui giornali, il ricorso ad ulteriori sollecitazioni per un incontro attraverso gli avvocati dell’ADL-Cobas e ancora il silenzio incomprensibile da parte di Coopservice che risponde allo studio legale per comunicare sostanzialmente che non si ritiene in dovere di incontrare i rappresentanti sindacali.
Le lavoratrici e i lavoratori, che avevano proclamando uno “stato di agitazione” già il 15 gennaio 2010, stanchi di essere ignorati dalla COOPSERVICE hanno così deciso di chiedere, il 26 gennaio u.s., l’intervento del Prefetto di Padova al fine di ristabilire quelle corrette relazioni sindacali, necessarie per ricercare soluzioni condivise alle controversie che si verificano in ambito lavorativo e, all’occorrenza, tentare di contenere quanto più possibile i disagi al personale, agli utenti e all’USSL 17.
Il giorno seguente l’azienda comunicava, con un fax al Prefetto ed alle R.S.U., la propria disponibilità ad un incontro in prefettura per chiarire le sue posizioni.
Il personale, che ritiene di contribuire in maniera determinante con disponibilità e senso di responsabilità al buon funzionamento del servizio negli ospedali, nel rivendicare il rispetto dei propri diritti e della propria dignità, auspica il buon esito dell’incontro con il Prefetto. Diversamente, il proseguimento della vertenza sindacale e la proclamazione dello sciopero saranno un passaggio obbligato.
Monselice, 30 gennaio 2010
ASSOCIAZIONE DIFESA LAVORATORI - COBAS