Sembra che tra Padova e Trieste si sia diffuso un virus particolare che ha come effetto principale quello di indurre manie di grandezza e costringere l’individuo a straparlare ed a dire cose senza senso.
Da questo virus deve essere stato colpito anche l’Amministratore Delegato di Acegas.Aps, infatti in altro modo non si spiegherebbero altrimenti le dichiarazioni riportate dai giornali nei giorni scorsi in merito alla ventilata ipotesi da parte del Governo di ripartire con il nucleare, dichiarazioni a nostro parere gravi e che non tengono conto di molti fattori importanti, primo fra tutti che tutto quello che si sta dicendo o dichiarando da varie parti, viene fatto senza considerare che gli italiani sul nucleare si sono già chia-ramente espressi ed hanno detto NO.
Oltre a questo particolare che tutti sembrano ignorare vorremo che in un momento come questo dopo la conferenza di Copenhagen, l’attenzione fosse indirizzata a tutte quelle risorse naturali ed a quelle energie rinnovabili che sicuramente darebbero a noi ed ai nostri figli molti meno problemi di quelli che crea l’energia ricavata dalle centrali nucleari.
Noi crediamo che non si tratti oggi di dire non lasciamo campo aperto all’ENEL, ma che piuttosto si tratti oggi di dire ci impegniamo per far crescere e sviluppare la tecnologia ed i progetti a basso impatto ambientale, a basso rischio per la popolazione, si tratta oggi di sviluppare il più possibile il fotovolatico, l’eolico, il solare, la non dipendenza dal petrolio edai gas naturali, queste sono le parole che noi vogliamo sentire dall’Amministratore di una azienda di servizi con capitale pubblico.
Gli interessi che Acegas-Aps ed i suoi Amministratori debbono portare avanti non sono solo il Business ed il profitto ma la qualità dei servizi, la certezza degli stessi, la disponi-bilità per tutti dei Beni Comuni, le sparate di questi giorni è meglio che vengano lasciate ad altri a chi in realtà non deve rispondere alle città ed ai cittadini.
Vogliamo che anche per queste società multiutility i piani industriali futuri siano indirizzati a sviluppare progetti ed investimenti più a misure d’uomo, con minor impatto ambientale, per favorire la qualità della vita dei cittadini, per garantire un minor peso delle bollette nelle tasche di tutti, come nel nostro piccolo stiamo cercando di fare noi e qualcun altro per favorire l’installazione senza spese di impianti fotovoltaici e solari nelle nostre case.
Queste sono azioni concrete in grado di dare risposte certe e sicure ai cittadini ed al fabbi-sogno energetico e non vaghe promesse di impegno sul nucleare.