Non saremo mai complici del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del Santa Tecla!
Comunicato ADL Cobas federata RdB CUB
LUNEDÌ 28
SETTEMBRE 2009
da celeste |
Sul quotidiano “Il Mattino di Padova”del 19/09/09 la Direzione della Fondazione Istituto per Anziani Santa Tecla risponde alle richieste sollevate dalla nostra O.S. dopo aver disatteso qualsiasi richiesta d’incontro e dopo aver rifiutato di attuare la trattenuta in busta paga a favore del nostro sindacato, ai nostri 17 iscritti (sulla settantina dei lavoratori a tempo indeterminato presenti nell’istituto).
Parliamoci chiaro, dopo anni che agli iscritti alla nostra organizzazione sindacale venivano regolarmente effettuate le trattenute da parte della Fondazione, il rifiuto avvenuto in questi giorni è da leggere come ritorsione contro la volontà del nostro sindacato di base di opporsi ai ventilati licenziamenti delle lavoratrici delle pulizie che non intendono fare il corso per OSS a Albignasego con le note conseguenze di lavorare per un anno a metà stipendio, sobbarcarsi il tempo (1000 ore) del corso, il tempo per raggiungere la sede del corso e i 1.400€ del costo del corso stesso.
Alla Fondazione non sono piaciute le disdette avvenute in questi giorni da parte di numerosi lavoratori nei confronti di CGIL CISL UIL che non si sono opposti alla ristrutturazione aziendale e le iscrizioni al nostro sindacato.
CGIL CISL UIL e Azienda vedono come fumo negli occhi il fatto che con la recente ondata di nuove iscrizioni il nostro sindacato è quello con più iscritti all’interno del Santa Tecla ed ecco che spunta dal cilindro dell’amministrazione il coniglio dell’aver sbagliato per anni ad attuare le trattenute a nostro favore.
E’ pazzesco che si voglia imporre con le armi la democrazia nei paesi più sperduti e poi all’interno del nostro paese non viene rispettato il principio elementare di trattare con chi è rappresentativo all’interno della propria realtà aziendale! Ma perché al Santa Tecla non vengono fatte libere elezioni delle RSU (rappresentanze sindacali unitarie) ed invece sono accreditate dalla Direzione solo i delegati nominati da CGIL CISL UIL? Non è più proficuo per la Direzione , per i lavoratori e per l’utenza che le problematiche sindacali abbiano una sede di confronto all’interno dell’azienda? Ma se la maggioranza dei lavoratori ha fiducia in un determinato sindacato di base a chi giova imporre che non siano rappresentati? Ricapitolando velocemente e sinteticamente quanto avvenuto ultimamente al Santa Tecla dobbiamo ricordare a tutti che i diretti minacciati di licenziamento immediato, non hanno mai avuto il piacere di avere informazioni certe da parte dell’Amministrazione e neppure in forma scritta, ma solo il riporto da parte di CGIL CISL UIL, senza nessuna critica, di quanto voleva fare l’Amministrazione.
Inoltre, per merito, crediamo, dell’aver dichiarato il proprio dissenso da parte di molte lavoratrici che si sono per questo iscritte al nostro sindacato, le proposte dell’Amministrazione sono via via cambiate ma sempre di parole si è trattato, mai di qualcosa di scritto e vincolante e mai di un incontro dell’Amministrazione con chi non intende fare il corso e del sindacato di base che li rappresenta.Dal momento che il servizio di pulizie è indispensabile non si capisce per quale motivo la Direzione non abbia proposto per chi non potesse frequentare la scuola per OSS il mantenimento comunque del proprio posto di lavoro coma da contratto. Ora la Direzione sul Mattino di Padova ha dichiarato che fino al dicembre 2010 possiamo stare tranquilli, mentre prima affermava che i licenziamenti di chi non accettava di fare il corso partivano dai primi di settembre, ha fatto poi proposte non chiare e vaghe tipo che stanno valutando di rimborsare il 50% del costo del corso o che si pensa di anticipare per chi farà il corso una parte dello stipendio per poi rateizzare la restituzione. Noi vogliamo rimettere il dito nella piaga: siccome di pulizie ci sarà sempre necessità al Santa Tecla agli attuali addetti che non intendono e/o possono fare il corso per OSS viene garantito il loro posto di lavoro? Per quanto riguarda poi rateazioni, finanziamenti da restituire ecc. siamo come San Tommaso e vogliamo vedere qualcosa di scritto e certo specificando che il problema a nostro avviso non è quello del finanziamento ma del salario che viene tagliato per una anno intero a chi partecipa al corso stravolgendo i turni di lavoro anche di chi non intende parteciparvi.
E’ mai possibile che si costringa la nostra organizzazione sindacale ad adire alla via giudiziaria e a mettere in atto azioni sindacali eclatanti anziché avviare un confronto con i lavoratori e con chi li rappresenta?
Non saremo mai complici del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del Santa Tecla!
Padova,28/09/09
Per ADL Cobas federata RdB CUB
Celestino Giacon
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